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Il servo arbitrio

Risposta ad Erasmo (1525)

a cura di Fiorella De Michelis Pintacuda

«Non c’è nessun libro nel quale veramente io mi riconosca tranne forse quello sul Servo arbitrio e il Catechismo», scriveva Martin Lutero quasi cinque secoli fa. Tuttavia l’opera in risposta al Libero arbitriodi Erasmo da Rotterdam è ancora oggi sovente fraintesa, quasi che il Riformatore tedesco negasse alla creatura umana ogni capacità di intendere e di volere. Quel che Lutero nega – attingendo dalla Bibbia la sostanza del suo pensiero – è la capacità dell’essere umano di concorrere alla propria salvezza. La buona novella dell’evangelo è però che questi non deve salvarsi ma è già salvato. Davanti a Dio, la creatura umana sperimenta non la sua libertà ma quella di Dio, che la giustifica per grazia mediante la fede. Il Servo arbitrio non è altro che un ampio e tumultuoso commento al sola gratia.

Nuova edizione integrale con testo latino a fronte.